Come aprire un conto corrente: il percorso in breve
Aprire un conto corrente significa prima scegliere il prodotto adatto al proprio uso, poi fornire i dati richiesti, completare i controlli di identificazione e infine sottoscrivere il contratto. La procedura può svolgersi in filiale oppure online, a seconda della banca e del conto scelto.
Prima di firmare conviene verificare non solo il canone, ma anche carta, bonifici, prelievi, accrediti, domiciliazioni, eventuali condizioni per ottenere sconti e il modo in cui la banca protegge l’accesso al conto.
La Banca d’Italia, nella guida aggiornata il 20 agosto 2026 sul conto corrente, ricorda che il cliente può ottenere la documentazione per valutare il conto prima di impegnarsi e che il contratto va confrontato con quanto indicato nel Foglio Informativo e nel Documento di Sintesi.
Se il conto sarà usato da due persone, consulta anche la guida al conto corrente cointestato gratuito per confrontare firme, carte e costi condivisi.
Se rientri in una fascia giovane, confronta anche la guida al conto corrente giovani senza spese, con condizioni under 35 e costi da verificare.
Scegliere il tipo di conto prima di aprirlo
Non esiste un solo tipo di conto corrente. Puoi trovare conti tradizionali con filiale, conti gestiti principalmente online, prodotti per giovani, conti con accredito dello stipendio e soluzioni dedicate a esigenze specifiche.
Se vuoi gestire tutto da app o home banking, puoi approfondire il conto corrente online. Se invece vuoi capire in dettaglio la procedura a distanza, la guida su come aprire un conto online entra nel merito di identificazione digitale, firma e attivazione.
La scelta dovrebbe partire dal tuo comportamento reale: quante operazioni fai, quanto usi la carta, se prelevi spesso, se ricevi lo stipendio, se viaggi o se hai bisogno di assistenza in filiale.
Documenti e informazioni normalmente richiesti
Per una persona fisica vengono normalmente richiesti un documento di identità valido, il codice fiscale e i dati anagrafici e di contatto. La banca può inoltre chiedere residenza, domicilio, professione e altre informazioni necessarie alla gestione del rapporto.
I documenti devono essere leggibili, validi e coerenti con quanto inserito nel modulo. Differenze nel nome, nell’indirizzo o nei dati fiscali possono richiedere verifiche aggiuntive.
Per cittadini non residenti o con documenti esteri i requisiti possono cambiare. In questi casi conviene controllare prima quali documenti sono accettati e se la banca consente l’apertura per il profilo specifico.
Residenza, età e requisiti del conto
Le condizioni di accesso dipendono dal prodotto. Molti conti ordinari sono rivolti a maggiorenni residenti in Italia, ma alcune banche accettano anche non residenti o prevedono procedure dedicate. I conti per minori seguono regole differenti e richiedono l’intervento di chi esercita la responsabilità genitoriale.
È importante distinguere tra requisiti commerciali del prodotto e obblighi normativi. Una banca può decidere a quali profili offrire un determinato conto, nel rispetto delle regole applicabili e degli obblighi di correttezza e trasparenza.
Per il conto di base esistono invece regole specifiche di accesso per i consumatori che soggiornano legalmente nell’Unione europea.
Aprire il conto in filiale oppure online
In filiale puoi consegnare i documenti e completare l’identificazione con un addetto. Online, invece, la banca usa strumenti di riconoscimento a distanza e ti consente di ricevere e firmare la documentazione in formato digitale.
La Banca d’Italia chiarisce che, quando il contratto viene concluso con strumenti informatici o telematici, una copia può essere consegnata tramite Internet su un supporto durevole, cioè in una forma che permetta di conservare e riprodurre le informazioni, per esempio un allegato o un’area riservata.
La convenienza tra filiale e online non dipende solo dal prezzo: considera anche assistenza, facilità di uso dell’app, modalità di contatto e necessità di operazioni allo sportello.
Identificazione e adeguata verifica antiriciclaggio
Prima di aprire il conto la banca deve verificare l’identità del cliente e raccogliere le informazioni necessarie a comprendere finalità e natura del rapporto. Per questo durante la procedura possono comparire domande su professione, reddito, provenienza dei fondi o operatività prevista.
Queste richieste non sono semplici formalità commerciali: rientrano negli obblighi di adeguata verifica. Rispondere con dati completi e coerenti riduce il rischio di richieste di integrazione.
La banca può inoltre chiedere ulteriori documenti quando il profilo o le informazioni fornite richiedono controlli più approfonditi.
Leggere Foglio Informativo e Documento di Sintesi
Prima della firma dovresti leggere il Foglio Informativo, dove sono indicate caratteristiche e condizioni economiche del conto. È il documento da usare per verificare canone, carte, bonifici, prelievi, interessi, commissioni e altre voci di costo.
Il Documento di Sintesi riassume le principali condizioni contrattuali. La guida della Banca d’Italia raccomanda di verificare che il contratto non contenga clausole diverse e più sfavorevoli rispetto a quelle pubblicizzate nei documenti informativi.
Conserva una copia del contratto e del Documento di Sintesi. Se apri online, scaricali e archiviali in un luogo sicuro.
Usare l’ICC per confrontare il costo del conto
L’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC) aiuta a confrontare quanto può costare annualmente un conto per profili di utilizzo standardizzati. Non sostituisce il controllo delle singole commissioni, ma è un riferimento utile per mettere a confronto prodotti diversi.
Un conto con canone basso può risultare meno conveniente se applica costi elevati su operazioni che usi spesso. Al contrario, un canone più alto può includere servizi che altrimenti pagheresti separatamente.
Per questo confronta ICC e tariffario con il tuo uso reale, non solo con la promozione iniziale.
Canone, carta, bonifici e prelievi: i costi da controllare
Le principali voci da verificare sono canone mensile o annuale, costo della carta di debito o di credito, bonifici, prelievi, versamenti, operazioni allo sportello, notifiche e servizi accessori.
Controlla anche se il canone è gratuito solo per un periodo o se l’azzeramento richiede condizioni come accredito dello stipendio, età massima, saldo minimo o utilizzo di altri prodotti.
Le commissioni più importanti dipendono dal tuo comportamento. Chi preleva spesso deve guardare gli ATM; chi effettua molti bonifici deve verificare costi e limiti; chi viaggia deve controllare cambio valuta e commissioni fuori area euro.
Se vuoi partire dai costi, affianca questa verifica alla guida sul conto corrente zero spese.
Se il costo è la priorità, dopo aver verificato i documenti puoi confrontare le offerte nella guida al miglior conto corrente zero spese.
Firma del contratto e conferma delle condizioni
Una volta completati i controlli, la banca ti presenta il contratto. Leggi con attenzione condizioni economiche, durata, modalità di comunicazione, regole per carte e pagamenti, eventuali servizi opzionali e procedure per reclami e chiusura.
Non basarti solo sulla pagina pubblicitaria. Il contratto e i documenti precontrattuali sono il riferimento per capire cosa stai effettivamente accettando.
Se l’apertura avviene online, la firma può essere elettronica secondo la procedura prevista dall’intermediario. Conserva la versione sottoscritta e verifica che sia accessibile anche dopo l’attivazione.
Conto cointestato e deleghe: cosa cambia
Se il conto sarà intestato a più persone, la banca deve identificare ciascun intestatario e acquisire le informazioni necessarie per tutti. Conviene chiarire anche le regole operative: firma disgiunta o congiunta, possibilità di disporre pagamenti e gestione delle carte.
Una delega non rende automaticamente il delegato proprietario del denaro: attribuisce i poteri previsti dalla delega secondo le condizioni del conto.
Per i conti cointestati, il FITD indica che la tutela dei depositi opera nei confronti di ciascun intestatario, nel limite previsto per depositante e per banca.
Il conto di base: quando può essere utile
Il conto di base è pensato per chi ha esigenze essenziali di pagamento. Include un numero prestabilito di operazioni e servizi fondamentali, come bonifici, accrediti, carta di debito e prelievi, mentre non prevede normalmente servizi come fido o conto titoli.
La Banca d’Italia ricorda che deve essere offerto ai consumatori che soggiornano legalmente nell’Unione europea e che rispettano i requisiti previsti. Per alcune fasce economicamente svantaggiate il conto di base può essere gratuito secondo le soglie stabilite dalla normativa.
È una soluzione diversa da un conto corrente ordinario: prima di sceglierlo verifica se il numero di operazioni incluse e i servizi disponibili sono sufficienti per il tuo utilizzo.
Sicurezza del conto: cosa impostare subito
Dopo l’attivazione configura immediatamente PIN, credenziali, autenticazione forte e notifiche. Usa password uniche e non condividere mai codici ricevuti via SMS o app con chi ti contatta telefonicamente.
Controlla i limiti di pagamento e prelievo e riducili se sono superiori alle tue esigenze. Attiva le notifiche per carte e bonifici in modo da accorgerti rapidamente di movimenti inattesi.
Accedi sempre dall’app ufficiale o digitando direttamente l’indirizzo della banca. Messaggi che creano urgenza e chiedono codici di sicurezza sono un segnale di rischio.
Tutela dei depositi: verificare chi detiene il denaro
Prima di versare somme importanti identifica la banca presso cui sono effettivamente detenuti i fondi e il sistema di garanzia applicabile.
Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) garantisce i depositi delle banche aderenti fino a 100.000 euro per depositante e per banca. Il limite considera il totale dei depositi che la stessa persona detiene presso la medesima banca.
Non confondere il marchio commerciale dell’app con l’ente che custodisce il denaro. Se il servizio è fornito da un intermediario diverso da una banca, verifica quale tutela si applica ai fondi.
Se hai già un conto: valutare la portabilità
Se stai aprendo un nuovo conto per sostituirne uno esistente, puoi valutare il servizio di portabilità per trasferire saldo e servizi di pagamento ricorrenti previsti dalla procedura.
Prima di chiudere il vecchio conto controlla accrediti, domiciliazioni, carte collegate, rate, addebiti futuri e pagamenti ricorrenti. Mantieni un margine sufficiente per le operazioni ancora in transito.
La portabilità può semplificare il passaggio, ma è comunque utile controllare personalmente che i servizi essenziali risultino correttamente trasferiti.
Tempi di apertura e possibile rifiuto della richiesta
I tempi non sono uguali per tutte le banche. In filiale l’identificazione può essere immediata, mentre online la pratica può richiedere verifiche automatiche o manuali prima dell’attivazione definitiva.
Per un conto corrente ordinario non esiste un diritto generalizzato e incondizionato all’apertura: la banca può valutare la richiesta nel rispetto delle regole applicabili. La Banca d’Italia distingue questo caso dal conto di base, per il quale esiste una disciplina specifica di accesso.
Se la banca chiede documenti aggiuntivi, inviali attraverso i canali ufficiali e conserva copia delle comunicazioni.
Checklist finale prima di aprire il conto
Prima di firmare verifica questi punti: tipo di conto, canone, ICC, costi della carta, bonifici, prelievi, condizioni promozionali, assistenza, sicurezza, tutela dei depositi e modalità di chiusura.
Controlla che i tuoi dati anagrafici e fiscali siano corretti e che il contratto corrisponda alle condizioni che hai confrontato. Conserva Foglio Informativo, Documento di Sintesi e contratto.
Se il conto è destinato a un’attività professionale o societaria, non usare automaticamente una procedura pensata per privati: per una società puoi partire dalla guida su come aprire un conto business online.
Domande frequenti su come aprire un conto corrente
Quali documenti servono per aprire un conto corrente?
Di norma servono un documento di identità valido, il codice fiscale e i dati anagrafici e di contatto. La banca può chiedere informazioni aggiuntive per l’adeguata verifica.
Si può aprire un conto corrente completamente online?
Sì, quando la banca offre una procedura a distanza. Identificazione, consegna dei documenti, firma e attivazione possono avvenire online secondo le modalità previste dall’intermediario.
Quanto costa aprire un conto corrente?
L’apertura può essere gratuita, ma il conto può prevedere canone e commissioni per carte, bonifici, prelievi o altri servizi. È utile confrontare ICC e singole condizioni economiche.
La banca è obbligata ad aprire un conto corrente?
Per un conto ordinario non esiste un diritto generalizzato e incondizionato all’apertura. Esiste invece una disciplina specifica per il conto di base, destinato ai consumatori che rispettano i requisiti previsti.
I soldi sul conto corrente sono protetti?
Se i fondi sono depositati presso una banca aderente al FITD, i depositi coperti sono garantiti fino a 100.000 euro per depositante e per banca. Per altri intermediari va verificato il regime di tutela applicabile.




