Miglior conto corrente zero spese: la risposta in breve
Se cerchi il miglior conto corrente zero spese, la prima cosa da chiarire è che non esiste un vincitore assoluto per tutti. Un conto può avere canone zero ma costare di più sui prelievi; un altro può essere gratuito solo con stipendio o entrate ricorrenti; un terzo può includere quasi tutto ma avere limiti più stretti su carta o contanti.
Al 24 settembre 2026, tra le opzioni da confrontare ci sono BBVA, isyLight di isybank, Revolut Standard e Conto Corrente Arancio Più di ING. Le prime tre hanno un piano base senza canone mensile; ING può arrivare a 0 € rispettando specifiche condizioni.
La scelta corretta dipende soprattutto da cinque voci: canone reale, carta, bonifici, prelievi e imposta di bollo. A queste vanno aggiunti eventuali limiti, promozioni e necessità di usare contanti o filiali.
Se il conto sarà usato da due persone, consulta anche la guida al conto corrente cointestato gratuito per confrontare firme, carte e costi condivisi.
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Cosa significa davvero “miglior” conto zero spese
“Migliore” non significa semplicemente 0 € di canone. Per qualcuno è più importante avere bonifici istantanei gratuiti; per altri contano prelievi frequenti, una carta fisica inclusa, assistenza facilmente raggiungibile o la possibilità di versare contanti.
La Banca d’Italia ricorda che il costo effettivo del conto dipende da come viene usato e che il confronto va fatto leggendo il Documento informativo sulle spese, il Foglio informativo e l’ICC.
Per questo in questa guida non assegniamo un primo posto universale: mettiamo a confronto condizioni concrete e indichiamo per quale profilo ogni soluzione può avere più senso.
Confronto 2026: conti a zero spese o canone azzerabile
Questa tabella riassume le condizioni pubblicate sui siti ufficiali e verificate il 24 settembre 2026. Le offerte possono cambiare rapidamente: prima di aprire, controlla sempre la documentazione aggiornata dell’istituto.
| Conto | Canone | Punti utili | Da verificare |
|---|---|---|---|
| BBVA | 0 € | Carta di debito gratuita, bonifici SEPA online senza costi entro i limiti indicati, remunerazione | Bollo, soglie prelievi, promozioni e limiti operativi |
| isyLight | 0 € | Carta digitale, bonifici SEPA e istantanei gratuiti, prelievi gratuiti su ATM Intesa Sanpaolo | Carta fisica a pagamento e forte orientamento all’app |
| Revolut Standard | 0 € | Bonifici SEPA e istantanei gratuiti, conto digitale, funzioni multivaluta | Consegna carta fisica e limiti sui prelievi gratuiti |
| ING Arancio Più | 5 € o 0 € con condizioni | Bonifici SEPA e istantanei, prelievi e canoni delle principali carte indicati a 0 € | Requisiti per azzerare il canone |
Il confronto va poi adattato al tuo utilizzo. Un conto con carta fisica a pagamento può essere comunque conveniente se usi solo wallet digitali; un conto con canone azzerabile può essere ottimo se accrediti già lo stipendio.
BBVA: canone zero senza accredito obbligatorio
Il Conto Corrente Online BBVA viene presentato con canone annuo del conto e della carta di debito pari a 0 €, senza obbligo di accredito dello stipendio o saldo minimo per mantenere il canone gratuito.
La pagina ufficiale indica bonifici ordinari SEPA gratuiti fino ai limiti previsti e bonifici istantanei senza costo fino a 1.000 €. Per i prelievi in euro, BBVA pubblicizza assenza di commissione a partire da determinate soglie di importo.
Al 24 settembre 2026 è inoltre attiva una remunerazione del saldo: per i primi sei mesi la pagina indica il 3% lordo sullo scaglione principale, mentre dopo i primi sei mesi il tasso viene aggiornato trimestralmente con meccanismi e soglie specifiche. È un vantaggio interessante, ma non va confuso con la gratuità del conto.
La banca specifica anche che l’imposta di bollo resta dovuta quando ricorrono i presupposti fiscali, quindi “zero spese” non significa automaticamente costo fiscale zero.
isyLight: conto essenziale per chi vive da smartphone
isyLight è il piano base di isybank con canone mensile pari a 0 €. Include una carta di debito digitale e, secondo la pagina ufficiale, bonifici SEPA ordinari e istantanei gratuiti.
I prelievi sono gratuiti presso gli ATM di Intesa Sanpaolo. La carta fisica non è inclusa gratuitamente nel piano Light: il confronto ufficiale dei piani indica un costo di acquisto per la carta fisica in PVC.
È quindi una soluzione particolarmente coerente con chi usa smartphone e wallet digitali, fa bonifici online e ha accesso comodo alla rete ATM Intesa Sanpaolo. È meno adatta a chi vuole una carta fisica inclusa fin dall’inizio o preferisce una relazione tradizionale in filiale.
Revolut Standard: zero canone con limiti sui prelievi
Il piano Revolut Standard non prevede commissione annuale di mantenimento. Il foglio informativo italiano indica bonifici SEPA e bonifici istantanei SEPA a 0 € e un pacchetto digitale molto ampio.
Il limite principale da guardare è il contante: sul piano Standard i prelievi sono gratuiti entro il limite mensile previsto, oggi pari a 200 € e fino a 5 prelievi al mese; oltre la soglia si applica una commissione. Anche la consegna della carta fisica può avere un costo.
È una soluzione interessante per chi usa soprattutto pagamenti digitali e valuta le funzioni multivaluta, ma non è automaticamente la più economica per chi preleva spesso o vuole molti servizi tradizionali.
ING Arancio Più: canone zero se rispetti le condizioni
Conto Corrente Arancio Più ha un canone di 5 € al mese che, secondo le condizioni pubblicate, può scendere a 0 € con accredito di stipendio o pensione, entrate mensili di almeno 1.000 € oppure per i clienti fino a 30 anni.
La pagina ING indica a 0 € bonifici SEPA ordinari e istantanei, CBILL, pagoPA, F24, MAV/RAV e prelievi con carta di debito. Anche il canone mensile delle principali carte viene indicato a 0 € nel pacchetto.
Se soddisfi già uno dei requisiti, il conto può essere molto competitivo. Se invece non hai entrate ricorrenti o superi la soglia di età prevista, devi considerare il canone pieno nel costo annuale.
ICC e documenti: il modo corretto di confrontare i costi
L’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC) stima il costo annuo del conto per profili standard di utilizzo. Non coincide necessariamente con quello che spenderai tu, ma è utile per confrontare offerte che presentano strutture tariffarie diverse.
Prima di scegliere, apri il Documento informativo sulle spese e il Foglio informativo. Cerca almeno: canone, carta, bonifici, prelievi, operazioni allo sportello, scoperto, sostituzione carte e servizi accessori.
La pagina commerciale serve a capire l’offerta; i documenti contrattuali servono a verificare quanto costa davvero.
Imposta di bollo: perché un conto a 0 € può avere comunque un costo
Per i conti correnti delle persone fisiche l’imposta di bollo è una voce fiscale distinta dalle commissioni bancarie. In generale, si applica quando la giacenza media supera la soglia prevista dalla normativa.
BBVA specifica nella propria pagina che, in caso di giacenza media trimestrale pari o superiore a 5.000 €, viene addebitato il bollo previsto. Il foglio informativo di Revolut indica a sua volta l’imposta di bollo annua dovuta secondo la normativa italiana.
Alcuni piani possono farsi carico del bollo come vantaggio commerciale, ma non bisogna darlo per scontato. Se prevedi di tenere saldi elevati, controlla questa voce prima dell’apertura.
Carta digitale e carta fisica: costi che cambiano il confronto
La carta è una delle differenze più concrete tra i conti gratuiti. BBVA include la carta di debito; isyLight include la carta digitale ma prevede un costo per la carta fisica; Revolut Standard può applicare costi di consegna; ING Arancio Più pubblicizza canone mensile delle principali carte pari a 0 €.
Se paghi quasi sempre con smartphone, una carta digitale può bastare. Se invece vuoi una carta fisica subito, il costo di emissione o consegna entra nel confronto del primo anno.
Verifica anche sostituzione, carta aggiuntiva, carta di credito e commissioni all’estero: spesso non fanno parte del messaggio “zero spese”.
Prelievi: la voce che può ribaltare la scelta
Chi preleva spesso deve guardare molto più del canone. isyLight rende gratuiti i prelievi sugli ATM Intesa Sanpaolo; Revolut Standard ha una franchigia mensile; BBVA pubblicizza prelievi senza commissione in area euro a partire da determinate soglie; ING Arancio Più indica i prelievi con carta di debito a 0 €.
Conta anche la comodità della rete ATM. Un conto con prelievi gratuiti su una rete limitata può essere meno pratico di uno che consente più libertà, anche se entrambi hanno canone zero.
Se usi contanti più volte al mese, stima il numero e l’importo dei prelievi prima di decidere.
Bonifici, F24 e domiciliazioni: cosa è incluso
Per l’uso quotidiano sono importanti bonifici ordinari e istantanei, addebiti diretti, F24, pagoPA e altre operazioni ricorrenti. I conti confrontati qui includono molte di queste funzioni, ma con limiti e dettagli differenti.
BBVA indica gratuità per bonifici ordinari SEPA e istantanei entro specifici massimali; isyLight pubblicizza bonifici SEPA e istantanei gratuiti; Revolut Standard li indica a 0 € nel foglio informativo; ING Arancio Più include a 0 € anche numerosi pagamenti italiani.
Se utilizzi spesso F24, bollettini o pagoPA, verifica che il servizio esista e non richieda passaggi esterni o commissioni aggiuntive.
Promozioni e remunerazione: vantaggi utili ma separati dal costo
Un conto può essere conveniente anche grazie a remunerazione, cashback o bonus, ma questi elementi vanno separati dal costo strutturale. Le promozioni possono avere una durata limitata e cambiare rapidamente.
Al 24 settembre 2026 BBVA pubblicizza una remunerazione del 3% lordo per i primi sei mesi sui saldi entro lo scaglione indicato e una struttura di remunerazione successiva soggetta ad aggiornamenti trimestrali. ING promuove iniziative collegate anche al risparmio, ma il conto corrente va valutato prima di tutto per i suoi costi e servizi.
Una promozione può migliorare il valore del primo anno, ma non dovrebbe nascondere commissioni permanenti o condizioni difficili da mantenere.
Contanti, filiali e assegni: il limite dei conti più digitali
I conti a canone zero sono spesso pensati per un utilizzo digitale. Se incassi contanti, versi assegni o hai bisogno di operazioni di sportello, verifica attentamente la compatibilità del conto.
isyLight sfrutta la rete ATM Intesa Sanpaolo per alcune operazioni; Revolut è fortemente orientato all’app e non offre le stesse funzioni di una banca tradizionale per contanti e assegni; BBVA e ING hanno modelli operativi diversi che vanno verificati in base alle tue esigenze.
Se prevedi operazioni tradizionali frequenti, un conto leggermente più costoso ma più completo può risultare più conveniente nel tuo caso reale.
Sicurezza e tutela dei depositi: non fermarti al prezzo
La gratuità non dice nulla, da sola, sulla sicurezza. Prima di aprire verifica chi è la banca, quale autorizzazione possiede e quale sistema di garanzia dei depositi si applica.
Il FITD garantisce i depositi delle banche aderenti fino a 100.000 € per depositante e per banca. Per succursali o banche di altri Paesi UE può essere applicabile il sistema del Paese d’origine: l’informazione corretta è nel modulo standard sui sistemi di garanzia consegnato dalla banca.
Controlla inoltre autenticazione forte, blocco carta dall’app, notifiche, assistenza antifrode e procedure di recupero dell’accesso.
Quale conto zero spese può avere più senso per il tuo profilo
Vuoi zero canone senza stipendio? BBVA, isyLight e Revolut Standard sono le opzioni da confrontare per prime, guardando poi carta e prelievi.
Usi soprattutto smartphone e wallet? isyLight e Revolut Standard sono molto orientati al digitale. Vuoi anche remunerazione sul saldo? BBVA ha oggi una proposta specifica, con condizioni da verificare nel tempo.
Accrediti stipendio o pensione e vuoi un pacchetto operativo ampio? ING Arancio Più può azzerare il canone e include molte operazioni quotidiane.
Prelevi spesso? confronta rete ATM, soglie e numero di operazioni gratuite prima di tutto. È uno dei criteri che più facilmente cambia il risultato finale.
Se cerchi una soluzione per impresa o partita IVA, passa al confronto dedicato al conto corrente aziendale zero spese. Conto corrente aziendale zero spese
Checklist prima di scegliere il miglior conto zero spese
- Canone: è zero sempre o solo con condizioni?
- ICC: quanto costa per un profilo simile al tuo?
- Bollo: resta a tuo carico?
- Carta: digitale, fisica, consegna e sostituzione.
- Bonifici: ordinari e istantanei, limiti e commissioni.
- Prelievi: rete ATM, franchigie e soglie.
- Contanti: puoi versarli se ti servono?
- Pagamenti italiani: F24, pagoPA, CBILL, MAV/RAV.
- Promozioni: durata e condizioni dopo la scadenza.
- Garanzia: quale sistema protegge i depositi?
- Assistenza: canali disponibili in caso di blocco o frode.
Se vuoi approfondire la differenza tra canone e costo reale, leggi anche la guida generale al conto corrente zero spese. Se invece stai ancora scegliendo come aprire, consulta aprire conto online.
Domande frequenti sul miglior conto corrente zero spese
Qual è il miglior conto corrente zero spese nel 2026?
Non esiste un conto migliore per tutti. BBVA, isyLight, Revolut Standard e ING Arancio Più hanno strutture diverse: il confronto va fatto su canone, carta, bonifici, prelievi, bollo e condizioni.
Quale conto ha canone zero senza accredito dello stipendio?
Al 24 settembre 2026 BBVA, isyLight e Revolut Standard prevedono un piano base senza canone mensile legato all’accredito dello stipendio. Restano da verificare gli altri costi e i limiti del singolo conto.
Un conto a canone zero è davvero gratuito?
Non necessariamente. Possono restare imposta di bollo, costo della carta fisica o della consegna, commissioni sui prelievi oltre certe soglie, operazioni allo sportello e servizi extra.
Come confronto BBVA, isyLight, Revolut e ING?
Usa il tuo profilo reale: numero di prelievi, bisogno di carta fisica, accredito di entrate, bonifici, F24, contanti e uso all’estero. Poi confronta Foglio informativo e ICC.
Devo guardare anche l’ICC se il canone è zero?
Sì. L’ICC aiuta a stimare il costo complessivo per profili tipo e può evidenziare spese che non emergono dal solo canone.


