Confronta ora
GUIDA · COSTI DEL CONTO

Conto corrente zero spese: cosa significa davvero e quali costi controllare

Canone zero non significa automaticamente conto gratuito: ecco come leggere ICC, bollo, carte, bonifici, prelievi e condizioni per capire il costo reale.

01CanoneZero o ridotto
02ICCCosto complessivo
03ExtraBollo e servizi
Smartphone, carta e documenti per confrontare un conto corrente zero spese
Comptelier · Conti e banca digitaleVerificare tutte le commissioni evita di confondere un canone azzerato con un conto davvero senza costi.
0% leído
In questa guida
CONTO CORRENTE ZERO SPESE · ITALIA 2026

Il conto più economico è quello che costa poco nel tuo utilizzo reale, non solo quello con canone zero.

Riferimenti verificati il 24 settembre 2026. Costi e condizioni possono cambiare: controlla sempre i documenti aggiornati della banca.

Confronta i conti
01

Conto corrente zero spese: cosa significa in breve

Un conto corrente zero spese è un conto che riduce o azzera alcune delle voci più visibili, soprattutto il canone periodico. La definizione commerciale, però, non garantisce che ogni servizio sia gratuito.

Per capire quanto spenderai davvero devi controllare canone, carta, bonifici, prelievi, operazioni allo sportello, servizi extra, condizioni promozionali e imposta di bollo. È qui che due conti entrambi presentati come “gratuiti” possono avere costi molto diversi.

La Banca d’Italia distingue infatti tra costi fissi e variabili e raccomanda di confrontare il Documento informativo sulle spese, il Foglio informativo e l’ICC prima della firma.

Punto chiave“Zero canone” e “zero spese” non sono sinonimi: confronta sempre il costo totale in base alle operazioni che userai davvero.

Se il conto sarà usato da due persone, consulta anche la guida al conto corrente cointestato gratuito per confrontare firme, carte e costi condivisi.

Se rientri in una fascia giovane, confronta anche la guida al conto corrente giovani senza spese, con condizioni under 35 e costi da verificare.

Per uso lavorativo, consulta il confronto specifico dei conti correnti per professionisti zero spese. Conto corrente professionisti zero spese

Se stai valutando anche una carta senza canone, consulta la guida alla carta di credito gratuita.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
02

Quali spese può davvero azzerare un conto

Le offerte a basso costo possono eliminare il canone mensile o annuale, includere la carta di debito e rendere gratuiti i bonifici ordinari online. Alcune prevedono anche prelievi gratuiti entro determinate reti o soglie.

Altri costi, invece, possono restare separati: carta di credito, bonifici istantanei in particolari condizioni, prelievi presso ATM di altre banche, cambio valuta, operazioni in filiale, assegni, servizi premium o sostituzione urgente delle carte.

Per questo la parola “zero” va sempre letta insieme alle condizioni economiche e non soltanto al messaggio pubblicitario.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
03

Canone zero non significa costo totale zero

Il canone è una sola componente del prezzo del conto. Un prodotto senza canone può comunque generare costi se usi servizi non compresi nel pacchetto o superi determinate soglie.

Un esempio semplice: un conto con canone pari a zero ma con commissioni frequenti sui prelievi può costare più di un conto con piccolo canone che include tutti i prelievi che fai normalmente.

Il confronto corretto parte quindi dal tuo profilo: quante carte usi, quanti bonifici fai, quanto prelevi e quanto spesso hai bisogno di assistenza o operazioni allo sportello.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
04

ICC: il dato da leggere prima di scegliere

L’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC) è il parametro standard che aiuta i consumatori a confrontare i costi annui dei conti per diversi profili di utilizzo. È riportato nel Documento informativo sulle spese.

La Banca d’Italia precisa che l’ICC è una stima: il costo effettivo può essere diverso perché dipende dal tuo uso reale. Rimane comunque uno dei modi più rapidi per capire se una proposta “zero spese” è davvero competitiva rispetto ad alternative simili.

Guarda l’ICC insieme al tariffario: se una voce che usi spesso non è inclusa nel profilo standard, devi aggiungerla al tuo confronto personale.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
05

Imposta di bollo: la voce che può restare anche con canone zero

Per i conti correnti intestati a persone fisiche, l’imposta di bollo è pari a 34,20 euro annui e, in generale, non è dovuta quando la giacenza media resta al di sotto di 5.000 euro.

Questa imposta è distinta dalle commissioni applicate dalla banca. Di conseguenza, un conto con canone gratuito può comunque comportare il bollo se ricorrono i presupposti fiscali.

Alcune banche possono prevedere condizioni commerciali in cui si fanno carico del bollo, ma non va dato per scontato: controlla sempre il Foglio informativo aggiornato.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
06

Carte di debito e credito: cosa è incluso

La carta di debito è spesso inclusa nei conti a canone ridotto o zero, ma devi verificare emissione, rinnovo, sostituzione e spedizione. Anche una carta gratuita può avere costi per prelievi o utilizzi particolari.

La carta di credito è spesso un servizio separato, con canone proprio e requisiti di concessione. Se per te è importante, non valutare il conto soltanto sulla carta di debito.

Controlla inoltre limiti, circuiti supportati, wallet digitali e costi applicati fuori area euro.

Per approfondire differenze, costi e requisiti, consulta anche la guida alla carta di credito online.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
07

Bonifici ordinari e istantanei: leggere le condizioni

Molti conti online includono i bonifici ordinari effettuati via app o home banking. Le condizioni possono essere diverse per bonifici disposti allo sportello, in valuta diversa dall’euro o verso determinate destinazioni.

Per i bonifici istantanei conviene verificare limiti, disponibilità e eventuali condizioni operative. Anche quando il prezzo è allineato a quello del bonifico ordinario, possono esistere soglie o casi particolari.

Se fai molti pagamenti ogni mese, questa voce può incidere più del canone.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
08

Prelievi ATM: gratis dove e fino a quanto?

“Prelievi gratuiti” può significare cose diverse: gratuiti presso gli ATM della banca, gratuiti sopra un importo minimo, gratuiti per un certo numero di operazioni oppure gratuiti in Italia ma non all’estero.

Controlla il costo dei prelievi presso altre banche e le eventuali commissioni in valuta. Per chi usa spesso contanti, una piccola commissione ripetuta molte volte può annullare il vantaggio del canone zero.

Se invece prelevi raramente, questa voce può avere un peso molto minore nel tuo costo annuale.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
09

Operazioni allo sportello, contanti e assegni

I conti più economici sono spesso progettati per un utilizzo prevalentemente digitale. Le operazioni in filiale possono quindi avere costi specifici o essere limitate.

Se versi spesso contanti o assegni, richiedi certificazioni, ordini operazioni allo sportello o hai bisogno di assistenza fisica, controlla queste voci prima di scegliere.

Un conto “zero spese” pensato per chi usa soltanto app e carta può non essere adatto a chi ha un’operatività tradizionale più intensa.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
10

Le condizioni da rispettare per avere canone zero

L’azzeramento del canone può essere incondizionato oppure legato a requisiti come accredito dello stipendio o della pensione, età, giacenza, numero di operazioni, utilizzo della carta o sottoscrizione di altri servizi.

La differenza è importante: se smetti di rispettare il requisito, il conto può tornare a pagamento secondo le condizioni contrattuali.

Prima di aprire, chiediti se la condizione è facile da mantenere nel tempo e quanto costerebbe il conto senza l’agevolazione.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
11

Promozioni temporanee: controllare cosa succede dopo

Una promozione può offrire canone gratuito per alcuni mesi o anni, ma il costo successivo può essere diverso. Leggi la durata della promozione e il prezzo applicato al termine.

Verifica anche se l’offerta è riservata a nuovi clienti, a chi apre online o a chi trasferisce stipendio e utenze. Queste condizioni possono cambiare il valore reale dell’offerta.

Per confrontare correttamente due conti, considera non solo il primo anno ma anche il costo che potresti sostenere negli anni successivi.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
12

Giovani, stipendio e pensione: quando il costo può ridursi

Molte banche applicano condizioni agevolate a giovani, clienti che accreditano lo stipendio o pensionati. Questi sconti possono ridurre canone o commissioni.

Non fermarti però all’etichetta del profilo. Controlla l’età fino alla quale vale l’agevolazione, l’importo minimo dell’accredito e cosa accade se il requisito viene meno.

Se stai confrontando un conto per l’accredito dello stipendio, valuta anche domiciliazioni, carte e prelievi: sono le operazioni che spesso determinano il costo reale.

Per uso professionale, consulta anche la guida specifica al conto corrente aziendale zero spese. Conto corrente aziendale zero spese

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
13

Conto di base: quando può essere gratuito

Il conto di base è un prodotto regolamentato con servizi essenziali. Nel 2026 la Banca d’Italia ricorda che è gratuito, incluso il bollo, per chi ha un ISEE inferiore a 11.600 euro.

Per i pensionati con reddito lordo annuo fino a 18.000 euro è previsto un regime agevolato specifico: il canone è gratuito, mentre resta il bollo secondo le regole applicabili.

Il conto di base non è pensato per ogni esigenza: comprende un numero definito di operazioni e non sostituisce un conto tradizionale più ricco di servizi quando questi sono necessari.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
14

Conti online: costi medi più bassi, ma non sempre zero

I conti online tendono ad avere costi più contenuti, ma “online” non equivale automaticamente a “gratuito”. Nell’indagine Banca d’Italia pubblicata a dicembre 2025, riferita al 2024, la spesa media di gestione dei conti bancari online era di 30,6 euro.

Lo stesso studio indicava 101,1 euro di spesa media per i conti tradizionali riferibili agli sportelli. Sono valori medi, non prezzi di singole offerte, ma mostrano perché il canale digitale può ridurre i costi senza eliminarli sempre del tutto.

Per una panoramica più ampia sui prodotti digitali puoi leggere anche la guida al conto corrente online.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
15

Scoperto e saldo negativo: i costi che non vanno ignorati

Un conto senza canone può diventare costoso se vai in rosso. Interessi, commissioni e costi collegati allo scoperto non sono normalmente ciò a cui si riferisce la dicitura “zero spese”.

La Banca d’Italia rileva separatamente anche i costi legati agli affidamenti e agli sconfinamenti. Se pensi di avere bisogno di un fido, confronta queste condizioni a parte.

Evita di valutare il conto solo sulla gestione ordinaria se sai che potresti utilizzare credito o andare temporaneamente in negativo.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
16

Sicurezza e tutela dei depositi non dipendono dal prezzo

Un conto economico deve comunque essere valutato sulla sicurezza: autenticazione forte, notifiche, blocco immediato delle carte, limiti configurabili e assistenza in caso di frode.

Se il denaro è depositato presso una banca aderente a un sistema di garanzia come il FITD, i depositi coperti sono protetti fino a 100.000 euro per depositante e per banca, secondo le regole applicabili.

Per operatori diversi dalle banche, verifica invece quale regime di salvaguardia dei fondi viene utilizzato e quale soggetto è indicato nel contratto.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
17

Checklist per scegliere un conto corrente zero spese

Prima di aprire, controlla almeno queste voci: canone, ICC, bollo, carta di debito, carta di credito, bonifici, prelievi, operazioni allo sportello, cambio valuta, promozioni, requisiti per gli sconti, scoperto e modalità di chiusura.

Scarica il Documento informativo sulle spese e il Foglio informativo più recenti. Se una promozione ha una scadenza, verifica anche il costo ordinario successivo.

Se sei ancora nella fase di apertura, puoi affiancare questa verifica alla guida su come aprire un conto corrente e a quella su come aprire un conto online.

Se vuoi passare dalla teoria al confronto tra offerte attuali, leggi anche il confronto dei migliori conti correnti zero spese con condizioni verificate nel 2026.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti
18

Domande frequenti sul conto corrente zero spese

Esiste davvero un conto corrente completamente a zero spese?

Può esistere un conto senza canone e con molte operazioni gratuite, ma “zero spese” non significa automaticamente assenza di ogni costo. Vanno verificati bollo, carte, prelievi, bonifici, operazioni allo sportello, servizi extra e condizioni per mantenere le agevolazioni.

Che differenza c’è tra canone zero e conto zero spese?

Il canone zero indica che non paghi la quota periodica di tenuta del conto. Un conto definito zero spese dovrebbe invece essere valutato sull’insieme dei costi che sostieni davvero, inclusi servizi e commissioni legati al tuo utilizzo.

L’imposta di bollo è inclusa nello “zero spese”?

Non necessariamente. Per i consumatori l’imposta di bollo sui conti correnti è distinta dalle commissioni bancarie e, in generale, non è dovuta se la giacenza media resta sotto 5.000 euro. Alcune offerte possono farsene carico, ma va verificato nei documenti contrattuali.

Qual è il dato migliore per confrontare i conti?

L’ICC, Indicatore dei Costi Complessivi, è un riferimento utile perché stima il costo annuo per profili standard di utilizzo. Va comunque letto insieme al Documento informativo sulle spese e al Foglio informativo.

Un conto online costa sempre meno?

Non sempre. I dati Banca d’Italia mostrano che in media i conti online hanno costi di gestione inferiori ai conti tradizionali, ma il costo effettivo dipende dalle operazioni, dalle carte, dai prelievi e dalle condizioni della singola offerta.

Confronta i costi reali del conto.Verifica canone, ICC, carte, bonifici, prelievi e condizioni prima di scegliere.
Confronta i conti